Welfare ed Economia Locale

By edoardo filippucci|dicembre 4, 2018|Uncategorized|0 comments

Nel confrontare Welfare ed Economia Locale si è lavorato considerando da un lato la produzione economica locale dall’altro la spesa necessaria per i servizi al fine di ottenere un buon equilibrio della coesione sociale, ed uno sviluppo che consideri tra le variabili della sostenibilità anche quella che garantisca equità. Nel termine welfare vengono considerate le assistenze Sanitarie – Sociali – Educative e del Terzo Settore che, impiantate sul territorio o erogate dall’ente pubblico, compensano le mancanze che la struttura economica produttiva, basata sulle leggi di mercato, non riesce a garantire.

I dati reperiti non sempre sono aggiornati, ma comunque riescono a restituire una fotografia del tessuto economico-sociale di Albano Laziale in costante relazione con l’area vasta dell’Area Metropolitana. L’economia insediata ad Albano tra il 2014 e il 2016 (fonte Camera di Commercio di Roma) vedeva 3.553 utenti in cui i valori più significativi erano riportati da commercio (1.008 utenti), costruzioni (594 utenti), seguiti a ruota da industria (282 utenti) e alloggio e ristorazione (278 utenti). Se il dato delle costruzioni ha subito delle flessioni innescate dalla crisi immobiliare, gli altri settori hanno una rilevanza notevole nella caratterizzazione dell’economia locale. Il commercio, consolidato negli anni con una moltitudine di piccole attività, continua a giocare un ruolo centrale, ma la parte turistica ricettiva, che pure ha una valenza industriale, di fatto non riesce a crescere con altrettanta forza, non mettendosi a sistema con gli altri Comuni dei Castelli.

Per quanto riguarda l’aspetto del welfare, un ruolo dominante è giocato sia dalle scuole (5.868 iscritti al 2014) e dai servizi sanitari (oltre 300 ricoveri solo nel 2015). I due settori si sviluppano in un contesto di area vasta fornendo servizi non solo ai residenti nel comune di Albano ma anche al territorio limitrofo. Per quanto riguarda i servizi sociali comunali tra il 2012 e il 2014, il Comune ha fornito sostegno a 7.532 utenti di cui 3.079 ad anziani e 2.285 adulti in difficoltà. Un ruolo importante, infine, è ricoperto dal terzo settore che, distribuito omogeneamente nelle frazioni e con maggiore concentrazione nel centro della città, gioca un ruolo sussidiario di calmiere per le disuguaglianze sociali: che si tratti di attività sportive, culturali, o altro riescono garantiscono per le nuove generazioni servizi e supporto a favore dell’inserimento e dell’inclusività nei diversi ambiti del mondo sociale.

Le tipologie di ricoveri sono variate negli ultimi anni. Lo stato degli accessi al pronto soccorso si manifesta in fase mediamente più avanzata della patologia: appare evidente come la crisi economica abbia inciso sul concetto di prevenzione e cura tempestiva delle malattie. Il workshop tenuto con gli stakeholder locali è stato facilitato ponendo le seguenti domande:

➢ Quali sono i nuovi settori potenziali per l’economia di Albano Laziale? dei Castelli?

➢ Come migliorare la performance degli attuali?

➢ Dove-Chi sono i concorrenti? (territori, città…)

➢ Quale la scala dei concorrenti? (local, globale…)

➢ Quali sono i vantaggi competitivi dell’economia locale?

➢ Dove sono i luoghi della produzione? come facilitare i servizi?

➢ Quali settori tradizionali non stanno andando bene? Come/Dove intervenire?

➢ Cosa significa innovazione su Albano Laziale e nei Castelli Romani?

➢ Quali sono i settori trainanti nell’innovazione?

➢ Come rendere l’innovazione un driver per uno sviluppo sostenibile ed integrato?

➢ Quali sono gli attori dell’innovazione? Dove sono?

➢ Si sta investendo in innovazione? Dove? Come?

➢ Cosa significa alla scala di Albano realizzare (applicare smart city solutions) una smart city?

➢ Quali i settori trainanti per/dove sperimentare applicazioni innovative?

➢ Le azioni di smart city devono esser più legate ad aspetti intangibili o tangibili (governance/servizi/mobilità…)?

➢ Come usare in modo strategico l’enorme quantità di dati prodotta a scala urbana? Come coinvolgere la comunità locale?

➢ Come cambiare uso di istituzione e spazi pubblici attraverso smart city technologies?

➢ qualità del vivere e dell’abitare ad Albano e nei Castelli: come e dove possono aiutare soluzioni e approcci smart?

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