Il concept di Pianificazione Strategica

La pianificazione strategica è l’unione di processi di pianificazione integrati e governance locale volti all’ideazione e realizzazione di una visione di futuro che promuova prosperità e benessere per la comunità e sia equilibrata e sostenibile per il suo territorio.

Il metodo progettuale proposto prende avvio da comprovate esperienze nel campo della pianificazione strategica sia in ambito italiano che europeo. Il PS di Albano Laziale sarà costruito attraverso un processo inclusivo e partecipato che mira a selezionare e mettere in luce gli assi di sviluppo territoriali, nonché le azioni e i progetti su cui questi assi si potranno solidamente sviluppare in futuro.

La metodologia di pianificazione, descritta nell’apposita pagina dedicata, terrà conto in particolare dei seguenti 5 principi di riferimento:

1.  Dalla pianificazione al documento di Piano Strategico

La pianificazione strategica si basa sull’evidenza e sulla raccolta di progetti in atto e di nuovo impianto, di origine sia pubblica sia privata, basati su obiettivi di trasformazione fisica, sociale, economica e culturale (Atlas territoriale). Tale strumento operativo è finalizzato a dare forma al documento di Piano Strategico, un “contenitore” che accoglie in maniera inclusiva e integrata i diversi obiettivi e progetti specifici così da canalizzarli in una visione di sviluppo coerente, sistematica e concretamente realizzabile.

E’ importante sottolineare che il Piano Strategico non ha un orizzonte temporale predefinito e inderogabile. Al contrario esso può sempre essere integrato e implementato nel corso del tempo. A tal fine si pensa alla realizzazione di apposite piattaforme virtuali e/o reali di confronto – che rientrano tra le pratiche di crowdsourcing – intese come asset strategico per la raccolta di dati utili sia alla pianificazione che al monitoraggio in tempo reale del piano stesso.

2. Partecipare al futuro in maniera intelligente e condivisa

La pianificazione strategica di un territorio è uno strumento partecipato di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile, con un orizzonte temporale di medio lungo termine che deve trovare il supporto di una Urban Task Force locale quale soggetto deputato a dare forma e forza all’agenda del PS stesso. Per questo le energie devono essere concentrate non solo nella costruzione di una visione d’insieme ma anche e soprattutto nella costruzione di un gruppo operativo che ne supporti gli sforzi e ne implementi le azioni ad esso connesse.

3.  Verso la creazione di Urban Center

L’Atlas territoriale di Albano Laziale può rappresentare il primo passo verso la creazione di un Urban Center di Albano Laziale quale luogo di confronto ed elaborazione della visione strategica della città, nonché luogo di implementazione e monitoraggio del Piano Strategico stesso.

4.  Visione coerente e integrata del Piano Strategico

Il Piano Strategico si attua tramite politiche, programmi e progetti tra loro correlati e resi coesi da una visione integrata, responsabile e trasversale che mira ad uno sviluppo equilibrato del territorio in grado di assicurarne competitività e sostenibilità.

5. Pianificazione strategica come processo politico di democrazia deliberativa

Da quanto detto emerge come pianificazione strategica sia la “matrice generativa” dei processi di programmazione complessa, di investimenti, di pianificazione territoriale e urbanistica. Condivisi e stabiliti gli obiettivi la pianificazione strategica massimizza la virtuosità delle relazioni, e impegna tanto al rispetto e al riconoscimento dei diversi interessi in gioco quanto all’individuazione e alla scelta di concreti obiettivi di azione condivisi.

Per questo è possibile riconoscere nel processo di pianificazione strategica una componente politico sociale ineludibile che interesse processi reali di democrazia deliberativa e l’idea di una promozione effettiva di cittadinanza consapevole e attiva. In quest’ottica possiamo riportare la seguente definizione di pianificazione strategica tratta dalla letteratura in merito:

“un processo sociale attraverso cui attori diversi, con differenti relazioni istituzionali e con ruoli diversi si incontrano per elaborare processi di pianificazione e per sviluppare metodi e strategie per la gestione dei mutamenti spaziali. Tale processo non produce solo risultati formali in termini di proposte di politica e di progetti, ma anche un quadro decisionale che può influenzare gli attori stessi rispetto alle loro attività di investimento e di regolazione. Può anche produrre nuovi meccanismi di comprensione, di costruzione di accordi, di organizzazione e mobilitazione per influenzare il quadro politico”

(Healey et. al., 1997).

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