Ambiente Ecologia Resilienza

By pietro|dicembre 4, 2018|Uncategorized|0 comments

Il tema ambientale è senza ombra di dubbio centrale per una città inclusa nel Parco Regionale dei Castelli Romani, seppure, l’area sottoposta a vincolo di tutela copre una percentuale minima del territorio comunale, il tema del verde attraversa la città sotto molteplici forme. Parchi urbani, e aree agricole costituiscono la colonna vertebrale verde con importanti emergenze in tema di biodiversità.

Il tema naturalistico si lega all’impegno del Piano d’Azione per L’Energia Sostenibile PAES sottoscritto dal Comune di Albano per raggiungere degli obiettivi di abbattimento di CO2 entro 2020. Si prevede la riduzione delle emissioni di CO2 del 53 % negli Edifici, il 16 % nei Trasporti, Il 18 % nella produzione di Energia e il 13 % nella gestione di rifiuti e acque.

L’Alleanza per il Clima per l’Italia Onlus ha elaborato il monitoraggio del PAES per il Comune di Albano Laziale a febbraio 2018.

La valutazione è estremamente positiva nella relazione generale, in quanto evidenzia come Albano abbia già raggiunto gli obiettivi di riduzione della CO2 previsti per il 2020.

Analizzando le azioni specifiche si evidenzia come siano state eseguite quasi tutte le azioni previste sul patrimonio pubblico ma, la parte strutturale del Piano, ovvero quella che dovrà incidere in termini di regolamentazione e ottimizzazione dell’efficienza energetica con ricadute sul patrimonio edilizio privato, deve ancora essere messa in atto e potrà incidere in maniera significativa anche sugli strumenti vigenti di pianificazione (Regolamento Edilizio). Questa componente richiede maggior impegno nel definire i termini di attuazione rispetto al lavoro effettuato.

Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti sono stati analizzati i dati della Società “Volsca ambiente e servizi spa” (azienda privata a capitale pubblico che si occupa della raccolta rifiuti) inerenti alle raccolte effettuate dal 2013 al 2018. Il dato confortante è la sensibile riduzione in peso del rifiuto indifferenziato, questo risultato è stato ottenuto attraverso l’istituzione del metodo di raccolta “porta a porta”. Negli anni 2015 e 2016 il rifiuto indifferenziato si attestava sui 16 milioni di kg annui (16.000 tonnellate-anno) con una media mensile di 1.500.000 kg (1.500 tonnellate). Dal settembre 2016, con l’avvio per fasi successive della raccolta porta a porta infatti c’è stato un decremento costante fino a valori di 500.000 kg mensili (500 tonnellate) per un totale di 5.300.000 kg annui (5.300 tonnellate). Nel primo semestre 2018 si registra un ulteriore decremento e la quota di rifiuto differenziato si è attestato al 69,13%. In sintesi, dal 2016 ad oggi, il rifiuto indifferenziato è stato ridotto di 10.300 tonnellate, un risultato positivo ed incoraggiante. La nuova sfida sarà quella di ottimizzare ancor di più il processo di raccolta e il riuso o riciclo dei materiali di scarto con ricadute sull’economia locale.

Di seguito le tematiche dibattute nel workshop insieme agli stakeholder:

STRUMENTI:

➢ SEAP/PAES (raggiunge obiettivi 20% abbattimento CO2 entro 2020)

➢ Valorizzare l’approccio di area vasta

SERVIZI PRIMARI/SECONDARI:

➢ Efficientamento impianti di riscaldamento (edilizia privata e pubblica)

➢ Utenze pubbliche (illuminazione)

MOBILITA’:

➢ Impatto trasporti (aria, rumore, consumo spazio pubblico/suolo)

RIFIUTI:

➢ Raccolta differenziata

➢ Gestione dell’umido

➢ Efficienza della raccolta (i percorsi)

➢ Prossimità centri raccolta e riuso

AMBIENTE

➢ Gestione sostenibile del ciclo dell’acqua (rete duale per la gestione dell’acqua)

➢ Uso e generazione di energia rinnovabile

➢ Importanza di tenere la città compatta (evitare sprawl urbano)

➢ Misure per mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici

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